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Alessandro Tandura

Alessandro Tandura (Vittorio Veneto, 1893 – Mogadiscio, 1937) è stato un militare italiano.
A soli 21 anni Tandura decide di intraprendere il mestiere delle armi e si arruola volontario: si rivela subito essere un ottimo militare, tanto da meritare nel giro di quattro mesi la nomina a caporale. Nominato tenente di complemento nell’ottobre 1917, dopo un mese al fronte arriva un nuovo stop: Tandura si ammala gravemente e viene ricoverato sino a dicembre. Ancora una volta però il soldato fa vedere di che pasta è fatto rinunciando alla convalescenza per tornare in prima linea. Come non bastasse, chiede ed ottiene il il trasferimento nel nuovo e già leggendario Corpo degli Arditi. Quando la sua esperienza di guerra sembra destinata a finire nell’anonimato, il destino gli dà un’altra chance: il Comandante dell’Ufficio Informazioni, Tenente Colonnello Dupont, lo fa chiamare e gli chiede senza giri di parole di infiltrarsi tra le file del nemico per osservare e riferire: Tandura accetta. Dopo aver vagliato più soluzioni, si decide che raggiungerà la Sinistra Piave, occupata dal nemico, paracadutandosi da un aereo, anche se nel 1918 questa era una missione assai difficile da portare a termine. 
Nonostante le difficoltà, Tandura tocca terra e raggiunge il vittoriese per iniziare la sua missione: da qui in poi raccoglierà informazioni sulla composizione dei reparti nemici in zona e radunerà alcuni gruppi di soldati italiani sbandati con i quali porterà a termine azioni di sabotaggio. Verrà anche catturato per ben due volte dagli austriaci, riuscendo sempre a fuggire. Nella sua opera di sabotaggio e raccolta informazioni, verrà supportato dalla sorella Emma Tandura e dalla futura sposa Maddalena Petterle. Entrambe le donne saranno poi insignite della Medaglia d’Argento al Valor Militare. Su proposta del Tenente Colonnello Dupont, ad Alessandro Tandura verrà concessa la Medaglia d’Oro al Valor Militare che arricchirà il suo incredibile medagliere composto da 5 Croci al Merito di Guerra, 3 Medaglie di Bronzo, 4 Medaglie d’Argento, Medaglia d’Oro al Valor Civico e Croix de Guerre 14-18 belga.
A fine guerra Tandura salverà la vita a molti giovani, che organizzati in vere e proprie “bande armate” che costituiranno una spina nel fianco per l’esercito austro-ungarico. Durante la battaglia di Vittorio Veneto, queste “bande” costituite dal Tandura contribuiranno a stringere gli austriaci nella morsa finale.
Conclusa la Grande Guerra, la vita da soldato di Alessandro Tandura proseguirà poi in Somalia ed Eritrea, dove troverà la morte nel 1937.

Titoli dell’autore in catalogo
Tre mesi di spionaggio oltre Piave

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Bruna Graziani

Bruna Graziani vive e lavora a Treviso. Dopo aver fatto buon uso di una laurea in Farmacia, presso la LUA, Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, ha conseguito il diploma di Cultore in scrittura autobiografica. H quindi fondato Il Portolano, laboratorio permanente e itinerante che organizza eventi culturali, incontri con gli scrittori affermati ed esordienti, organizza corsi di scrittura narrativa e autobiografica.
L’autrice è curatrice di varie collane ed editor, oltre ad aver pubblicato diversi racconti e antologie tra i quali Non disturbare, scritture in corso con prefazione di Tiziano Scarpa, Officina Nuova Dimensione, 2005, M’ama, mamme, madri, matrigne oppure no, Poligrafo, 2008.
Bruna Graziani è vicepresidente dell’associazione Nina Vola e direttrice artistica di CartaCarbone, festival letterario.

Titoli di Bruna Graziani in catalogo
Desperate Writers. Vademecum per scrittori irriducibili
Il Personaggio. Prove temerarie di costruzione
Il Racconto breve. Una galassia in palmo di mano

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Antonio Catalano

Antonio Catalano nasce a Potenza nel 1950. Dopo anni di presenza sulle scene italiane del teatro di ricerca, fonda la compagnia teatrale Casa degli alfieri, organismo di ricerca progettuale nel campo delle arti, con propria sede nell’omonima casa- teatro nel cuore del Monferrato, in provincia di Asti.
Nel 1999 nasce il suo grande percorso d’arte interattivo, Universi sensibili, con il debutto dell’installazione Armadi sensibili alla Biennale di Venezia. Da allora l’artista pratica l’abbandono di ogni idea di spettacolo, perseguendo la ricerca di incontri artistici e festivi che coinvolgono visitatori di ogni età, con i quali tende a provocare poesia, emozione e meraviglia.
Catalano crea nuove grandi installazioni e percorsi d’arte (le Tane, le Cabine da mare, le Macchine sonore, le Lucciole batticuore, il Popolo dell’Autunno, i Musei sentimentali, i Velie, etc.) in coproduzione e in collaborazione con importanti organismi nazionali e internazionali. Attraverso la sua attività artistica l’autore diffonde anche il suo progetto di arte civile Io sono patrimonio dell’umanità, nominando “patrimonio” tutti i bambini (e non solo) che incontra per riaffermare il valore della vita.
Oltre a creare in giro per l’Europa tanti universi sensibili, mondi immaginari fatti di poesia, di festa, di meraviglia, scrive, Catalano racconta e canta storie sonore e silenziose, haiku, filastrocche che ha raccolto in diverse pubblicazioni insieme ai sui disegni. Sua è anche una casa editrice “domestica”, la Bibbia dei Semplici

Titoli di Antonio Catalano in catalogo
Universi con gli occhi chiusi

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Enrico e Maurizio De Lotto

Enrico De Lotto (nella foto, a sinistra) nacque a San Vito di Cadore nel 1911 ed compì gli studi universitari a Padova, laureandosi brillantemente in medicina e chirurgia. Scoppiata la guerra fu richiamato alle armi, prendendovi parte come ufficiale medico. Partecipò a numerose battaglie prima di essere catturato e costretto in un campo di prigionia in Sudan, dove, nonostante le difficoltà, si prodigò come medico ad assistere e curare ufficiali e soldati italiani. Rientrato in patria nel 1946 si ritirò fra le sue montagne ad esercitare la professione di medico a Domegge e Calalzo. Alla sua attività affiancò anche la passione per la cultura e la scrittura, dedicandosi a numerosi articoli per giornali e riviste, in cui si occupò di argomenti legati al Cadore. Nel suo libro sono raccolte una serie di fiabe un tempo diffuse in Cadore e che ormai attualmente è difficile ascoltare, sia pure dalle persone più anziane.

Maurizio De Lotto (nella foto, a destra), figlio di Enrico, è nato a Domegge di Cadore nel 1950 e vive e lavora a San Vito di Cadore (Belluno).  Si è laureato in Architettura nel 1974 a Venezia, e dai primi anni del liceo si dedica anche alla pittura, tenendo varie mostre in Italia e all’estero. Parallelamente alla pittura l’autore si occupa di design: negli anni ’90 ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica a Venezia, dove ha approfondito le tecniche di incisione e del libro d’artista. 

Titoli di Enrico e Maurizio De Lotto in catalogo
Gli spalti del Dio Thor. Leggende Cadorine

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Fausto Delle Chiaie

Fausto Delle Chiaie (Roma 1944), è un artista che ha vissuto nel mezzo della generazione della Pop Art, dell’Informale e dell’Arte Povera.  La sua formazione avviene presso la Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, e negli anni Settanta inizia la sua vera produzione: si ispira a Matisse, Picasso, Giacometti, Duchamp. Nel 1986 firma il Manifesto Infrazionista, dove infra-azione è collocazione dell’opera nel luogo e veloce allontanamento dell’autore.
Delle Chiaie ha esposto le sue opere, performance e installazioni, in Italia e all’estero; nel 2011 ha avuto uno spazio alla Biennale di Venezia, nel 2013 viene prodotto il documentario Il museo chiude quando l’autore è stanco e nello stesso anno, la Zerozerocento produzioni realizza in coproduzione con Rai Cinema il docufilm Ho fatto una barca di soldi per la regia di Dario Acocella.
È però nella sua città, Roma, che l’artista ha creato un Museo permanente all’Aperto, occupando artisticamente il Pincio, la Galleria Sciarra, Piazza Borghese e Ponte Sant’Angelo, e dalla fine degli anni Ottanta l’area tra l’Ara Pacis e piazza Augusto Imperatore. 

Titoli di Fausto Delle Chiaie in catalogo
Fuori catalogo
Out of print

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Marta Farina

Marta Farina (Belluno, 1979) ha seguito i suoi studi di arte e pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, completando la sua preparazione con un periodo nell’istituto Ecole Estienne di Parigi.
Dal 2003 lavora come illustratrice freelance: ha preso parte a diverse esposizioni in Italia e all’estero ed ha pubblicato libri illustrati in Italia e Francia.
Tra le sue passioni ci sono gli affreschi ed i murales, ai quali ha dedicato altri anni di studio approfondito: le sue opere su muro sono visibili in molti paesi come l’Italia, la Thailandia, il Nepal e la Francia. Marta insegna questa tecnica anche in dei laboratori per adulti e bambini.
Viaggiare e riempire i suoi quaderni con gli schizzi di ciò che vede intorno a se è il suo passatempo preferito.

Titoli di Marta Farina in catalogo
Barbarina e i nove colombi

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Suelo Faganello

Suelo Faganello è una fisioterapista dal 2002. La sua tendenza è quella di portare i suoi pazienti ad uno stile di vita consapevole, perchè ama la simbiosi tra uomo, natura e medicina.
Alternativa tra i colleghi e professionale con gli amici, ricerca il nuovo a patto che sia utile ed ecologico.
Quando non è in studio si dedica alla ceramica o alla sua ultima passione, fotografare le erbe in passeggiata.

Titoli di Suelo Faganello in catalogo
Il quaderno degli Impacchi prodigiosi

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Istor

l’Istituto di Studi Storici ISTOR è nato a Treviso dalla volontà di studiosi, specialisti, ricercatori, appassionati di storia, italiani e stranieri, di approfondire nella libertà e nell’indipendenza del pensiero e delle opinioni temi legati ai comuni interessi culturali, promuovendo momenti di confronto, di studio, di approfondimento, di analisi, di osservazioni e di ricerche.

Titoli curati dall’Istor in catalogo
Vinta la guerra persa la pace

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Cedos

Il CEDOS, Centro Documentazione Storica Grande Guerra, è nato vent’anni fa, intorno ad un patrimonio fotografico messo a disposizione dal ricercatore Eugenio Bucciol, poi arricchito con altri lasciti e diverse acquisizioni di immagini e di testi.
Negli anni l’associazione ha allestito in Italia e portato anche all’estero alcune mostre fotografiche, collegate a saggi e pubblicazioni.
Gli autori dei quaderni Cedos sono i collaboratori dell’associazione.

Titoli curati dal Cedos in catalogo
Obiettivo Grande Guerra
Una guerra dimenticata
Soldati, l’Europa in divisa
Penne Nere, Fiamme Verdi
Sulle Alpi, in guerra
…E continuano a chiamarla Grande
Il primo inverno di guerra
1918 Un anno incerto
Strafexpedition 1916, l’anno delle vendette
Firmato Diaz

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Luigino Scroccaro

Luigino Scroccaro, studioso e ricercatore di storia del territorio, ha sempre lavorato nel mondo della scuola, dedicandovi diverse delle sue pubblicazioni, in particolare libri di testo, ad esempio: A come Alpino, il mito degli alpini nei libri di lettura della scuola elementare, Castello d’amore, 2001.
L’autore si è occupato dell’associazionismo d’arma alpino e di alcuni temi relativi alla Grande Guerra tra cui il mondo dell’aviazione; citiamo alcune pubblicazioni sull’argomento: Ali su Venezia e Terraferma. I campi di aviazione della Marina Militare in laguna in Venezia Tra arte e guerra 1866-1918, in Città & Storia, RomaTre, 2003; Il Campo di volo di Marcon nella Grande guerra, Terra Ferma Edizioni, 2015.
Scroccaro ha ricoperto la carica di  presidente del centro di Documentazione Storica sulla Grande Guerra (Cedos) di San Polo di Piave (Treviso).

Titoli di Luigino Scroccaro in catalogo
Km4. Le Alpi a scuola
Eroi dell’aria 1915-1918